Calmilene:
visual &
multimedia AI

Calmilene, la linea Dermovitamina di HAVEA, è al centro di una proposta per spot e contenuti prodotti interamente con AI generativa. Come consulente esterno per Darwin e Viva Consulting, ho sviluppato direzione visiva, storyboard e materiali dimostrativi per la gara.
Ho partecipato come consulente esterno affiancando Darwin e Viva Consulting. Ho impostato in autonomia la direzione visiva e il processo produttivo, sviluppando la presentazione di gara, i materiali dimostrativi e una prima architettura dei contenuti. Il lavoro ha contribuito alla proposta con cui l’agenzia ha vinto la gara.
01 / PREMONTATO SPOT
Costruire lo spot prima della produzione
Il premontato è stato sviluppato per rendere concreta la proposta già in fase di gara. Personaggio, prodotti, location e azioni sono stati ricostruiti come elementi coordinati di uno stesso racconto, mostrando come uno spot interamente generato potesse mantenere identità e continuità.
Ho scritto lo script e sviluppato lo storyboard, quindi generato le sequenze video e le voci. Il montaggio di questi materiali ha dato forma al premontato: una prima versione dello spot con cui verificare ritmo, durata e rapporto tra racconto, prodotto e voice over, prima di approfondire la produzione delle singole scene.
La ricerca ha coinvolto anche regia e movimento: successione delle inquadrature, gesti di applicazione, direzione dello sguardo, dinamica del prodotto e movimenti di camera. Una prima grammatica audiovisiva da approfondire poi nelle singole fasi di produzione.
02 / AVATAR AI
Costruire personaggio
e ambiente prima del video
Prima di generare le sequenze ho costruito gli asset fondamentali: character design, avatar AI e prime location. Il personaggio è stato studiato a 360 gradi, definendo volto, profilo, capelli, pelle, espressioni e proporzioni da più angolazioni.
Questa base rende l’avatar un asset solido, non una singola immagine. Le viste approvate diventano riferimenti per mantenere riconoscibili identità, fisionomia e styling durante la generazione di nuove inquadrature, azioni e sequenze video. Lo stesso metodo è stato applicato agli ambienti, per controllare luce, palette e continuità spaziale.
I primi visual key di prodotto e campagna
I primi risultati definiscono il territorio visivo della proposta: visual key evocativi, still life ambientati e composizioni in cui prodotto e avatar convivono nello stesso spazio.
Pack, texture, cerchi materici, palette azzurra e luce morbida costruiscono un linguaggio riconoscibile attorno alle qualità sensoriali della linea. Gli asset vengono verificati in configurazioni differenti per dimostrare che lo stesso sistema può sostenere campagna, video e contenuti editoriali senza perdere coerenza.
04 / ASSET SCIENTIFICI
Visualizzare attivi,
texture e funzione cosmetica
Una serie di sequenze illustrative è stata studiata per accompagnare la descrizione degli attivi e della funzione cosmetica dei prodotti. Macro, fluidi, stratificazioni e texture trasformano concetti come idratazione e barriera cutanea in immagini leggibili, senza simulare una dimostrazione clinica.
La componente scientifica completa il racconto sensoriale con un registro più tecnico. Ogni scena è pensata per valorizzare le informazioni di prodotto e integrarsi con voice over, testi e grafica esplicativa all’interno dello spot o dei formati digitali.
05 / LIFESTYLE
Dalla formula al gesto di utilizzo
Le sequenze lifestyle portano il prodotto dentro gesti e situazioni quotidiane. Il lavoro non riguarda soltanto la presenza del pack, ma la resa della formula durante l’uso: olio, crema, pelle asciutta o bagnata, assorbimento, scorrevolezza e schiuma diventano parte della narrazione.
Mani, contatto con la pelle, routine in bagno e momenti di cura familiare sono costruiti mantenendo continuità tra cast, ambiente e fotografia. L’obiettivo è mostrare l’applicazione in modo credibile e leggibile, conservando il tono delicato definito per la campagna.
Dalle sequenze al racconto della cura
Il secondo premontato applica lo stesso processo al racconto della cura quotidiana. A partire dallo script e dallo storyboard, le sequenze generate sono state organizzate in una progressione narrativa e montate insieme alle voci, mantenendo continuità tra gesti, scene familiari e presenza del prodotto.
Questa prima versione permette di valutare il tono dello spot, i tempi del racconto e il rapporto tra immagini e voce, rendendo concreta la proposta prima di consolidare le singole inquadrature nella produzione.
07 / ALTERNATIVE AVATAR
Protagonisti diversi
per pubblici differenti
Lo stesso workflow permette di sviluppare alternative di avatar pensate per interlocutori e fasce di pubblico differenti. Età, fisionomie, acconciature, abbigliamento e atteggiamento possono essere confrontati prima della produzione, valutando quale presenza renda più diretto il messaggio.
Per ogni proposta vengono costruite viste coerenti e prime applicazioni, così la scelta non si basa su un singolo ritratto ma sulla capacità del personaggio di funzionare nelle scene previste. Una volta selezionato, l’avatar mantiene continuità tra immagini, contenuti social e sequenze audiovisive.


06 / DECLINAZIONE SOCIAL
Dal sistema visivo ai formati social
La prima declinazione social traduce gli asset prodotti in un’ipotesi editoriale: still life, visual scientifici, scene lifestyle e dimostrazioni vengono organizzati in una griglia capace di alternare informazione, applicazione e racconto della routine.
Ho sviluppato anche prototipi di contenuti verticali in linguaggio creator e influencer. L’avatar può parlare del prodotto, mostrarne consistenza e modalità di utilizzo, applicarlo e accompagnare recensioni, tutorial e contenuti UGC mantenendo una presenza riconoscibile tra formati differenti.